quando non si può non parlare di attualità

16 aprile 2010

ci ho tentato, i più attenti hanno visto che ho evitato l’attualità e gli strappi ormai imminenti che solo il potere e il denaro possono fermare all’interno della maggioranza.

ma certe frasi e posizioni non possono essere taciute. non servirebbe a nulla questo mio spazio altrimenti.

il Presidente del Consiglio, l’uomo Silvio Berlusconi, per l’ennesima volta attacca chi lavora e si schiera contro le organizzazioni criminali di stampo mafioso accusandoli di sponsorizzarle.

“la mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo ma è quella più conosciuta”.

prima cosa è necessario essere precisi: la mafia italiana non esiste. esiste Camorra, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta. mafia è di per se un termine improprio, le organizzazioni sono organizzazioni criminali di stampo mafioso, così denominate dalla legge 416 bis, la Rognoni-Latorre dell ’83. è la più conosciuta non a causa di chi ci ha lottato contro ma a causa della sua longevità. Cosa Nostra appare per la prima volta nell’ottocento. di per se poi bisogna capire la classifica che il Presidente ha letto. perchè Forgione, studioso attendibile della materia, intitola un suo libro “‘Ndrangheta. Boss, luoghi e affari della mafia più potente al mondo.”

“Abbiamo superato le 500 operazioni di polizia giudiziaria, che hanno portato a quasi 5000 arresti di presunti appartenenti a organizzazioni criminali”

anche in questo caso bisogna specificare e spiegare per smentire. gli arresti e il lavoro svolto da magistrati e forze dell’ordine diviene sempre più minuzioso e profiquo, ma non è un merito del governo e di una maggioranza politica. compito di esse è creare i presupposti giuridici per favorire la condanna e aumentare il rischio corso da chi si affilia alla malavita organizzata. l’operato di questa maggioranza si è mosso nella direzione completamente opposta. le leggi sulle intercettazioni ne è una prova.

specificato e analizzato è venuto il momento dell’indigna e del ribrezzo, oltre che del più vivo sostegno a Roberto Saviano.

è assolutamente ingiustificabile e intollerabile un Presidente del Consiglio che accusa chi si schiera contro e cerca di intraprendere un percorso di azione culturale in un paese che  sempre più con il suo atteggiamento favorisce l’habitat idoneo al proliferare di cosche e di organizzazioni non autoctone.

si perda la faccia e la vita per lottare. lottare un potere sempre più colluso e che non vuole combattere una delle battaglie più importanti da vincere.

RESISTERE E LOTTARE!

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